Giovanna Bonfiglio

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Un ultimo sguardo dopo l'apocalisse

Romanzo storico

La sera di venerdì 9 gennaio 1693 la città di Catania fu scossa da un rimbombo inarrestabile. Tutti cercavano un riparo impossibile da trovare. Pregavano la Madonna e i Santi, soprattutto S. Agata, protettrice della città.
La straordinaria scena della Sicilia alla fine del 1600 è un intrigante affresco d’epoca dove si intrecciano eventi storici ed episodi della vita di una comunità in cui l’amore, la dedizione, la passione, l’inganno, gli slanci del cuore, il tradimento diventano la storia di una città devastata che risorge con le sue forze e con il suo coraggio.
Un affresco della storia di Catania in uno dei suoi momenti fatali: il terremoto, che distrusse l’intera area.
La storia tratteggia un’appassionata avventura umana, nella quale la ”religiosità” e l’amore, il calcolo e i sogni si intrecciano nel destino di uomini e donne. Gli interessi del clero, dei nobili e del popolo si scontrano in una sequenza di avvincenti episodi ben documentati.
Un reportage sul terremoto, la descrizione degli eventi conseguenti e i personaggi che emergono, reali nella loro forza come nella loro debolezza, danno luogo ad un insieme romantico e forse spregiudicato per quei tempi, ma di notevole valore umano e storico.


 
 
 


Premio letterario "scriviamo insieme 2015"
"Premio Speciale della Giuria come miglior romanzo storico".


La narrazione prende avvio dal terribile terremoto che nel 1693 devastò Catania.
Il romanzo dall’impianto solido e armonioso ci offre una raffigurazione dell’epoca ricca di spunti storici e nello stesso tempo attenta e accurata, nella caratterizzazione dei personaggi, nella coerenza del linguaggio e nell’intreccio delle storie.
Un romanzo di grande spessore dallo stile narrativo scorrevole e coinvolgente.

                       Roma 10 ottobre 2015

Gli infiniti colori della vita

Si tratta del mio primo libro, quello nato per caso.

Descrizione:

Tra il mare di Catania e una masseria isolata si svolge questo appassionante romanzo. Storico e di costume insieme, ambientato in un pezzo di provincia.
Storia d’Italia, usanze e vita si intrecciano. Una giovane, Elvira, un po’ sognatrice
e un po’ viziata dalla vita, si trova a dover affrontare la morte tragica del figlioletto che portava in grembo; i delitti del marito e il suo tradimento. Una trama minuziosa costruita, particolare dietro particolare, già a partire dal soffermarsi di Elvira sugli oggetti che designano i luoghi; sui rapporti tra i personaggi, non tutti simpatici, qualcuno gretto, altri pieni di bontà e di desiderio di renderla felice.
Accanto ad Elvira, la giovane sposa venuta dalla città, ruota un mondo apparentemente semplice. Il marito Nicola innanzitutto, schiavo, ora che é tornato alle sue terre, delle tradizioni, anche quelle che non vorrebbe mantenere.
Anna, la giovane sfortunata, sempre al fianco di Elvira, a proteggerla.
Tonino, poco considerato per il suo difetto fisico, figura solo apparentemente scialba, dal temperamento forte e generoso.
La cognata Dora, anima semplice, che aveva sempre ricevuto più attenzioni dalle “serve” che dalla madre.
Giovanni, fratello di Nicola, violento omicida.
Una trama minuziosa, costruita nei dettagli, già nello schema narrativo: gli oggetti che designano i luoghi; i personaggi tra orgoglio, passione e cuore generoso; i delitti che avvengono in un trascinamento impercettibile delle azioni umane, quasi che fosse l’ambiente a contenere il magnetismo che muove i protagonisti.

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